(John)
Vivo, vivo num morro
Que quanto mais de longe
Mais bonito é de se ver
Não há quem resista ao meu morro
Dentro da luz azul
Que sai da tv
Morro que é assim
Cheio de não sei o quê
De tantas almas em dor
Pra sentir teu cheiro e teu sabor
Morrendo pra sobreviver
Penando pelas quatro dimensões
Pra lá e pra cá, é difÃÂÂcil chegar
Pra cá e pra lá, como vou começar
E o tempo passa quando quer passar
E morro sempre no mesmo lugar
Morro, vivo num morro
Que quanto mais de perto
Mais difÃÂÂcil é de se entenderChe roba contessa all'industria di Aldo, han fatto uno sciopero quei quattro ignoranti,
volevano avere i salari aumentati, dicevano pensi, di essere sfruttati.
E quando è arrivata la polizia quei quattro straccioni han gridato più forte,
di sangue han sporcato i cortili e le porte, chissàquanto tempo di vorràper pulire.
Compagni dai capi e dalle officine
prendete la falce e portate il martello
scendete giù in piazza e picchiate con quello
scendete giù in piazza e affossate il sistema.
Voi gente per bene che pace cercate,
la pace per fare quello che voi volete,
ma se questo è il prezzo vogliamo la guerra,
vogliamo vedervi finire sottoterra.
Ma se questo è il prezzo lo abbiamo pagato,
nessuno più al mondo dev'essere sfruttato.
Sapesse contessa che cosa mi ha detto un caro parente dell'occupazione,
che quella gentaglia rinchiusa làdentro di libero amore facea professione.
Del resto mia cara, di che si stupisce, anche l'operaio vuole il figlio dottore
e pensi che ambiente ne può venir fuori, non c'è più morale contessa.
Se il vento fischiava ora fischia più forte,
le idee di rivolta non sono mai morte,
se c'è chi lo afferma non state a sentire
è uno che vuole soltanto tradire.
Se c'è chi lo afferma sputategli addosso,
la bandiera rossa ha gettato in un fosso.